Uzbekistan: non solo oro, gas e cotone lungo la Via della Seta

Uzbekistan: non solo oro, gas e cotone lungo la Via della Seta

Con un PIL in crescita, il più alto tasso di popolazione tra tutti i paesi dell’Asia Centrale e un’importante base manifatturiera, l’Uzbekistan, uno dei due soli paesi “doubly landlocked” al mondo, sta puntando alla diversificazione produttiva.

A Partire dal 2017 l’Uzbekistan ha avviato un processo di diversificazione e modernizzazione produttiva: oggi l’Uzbekistan esporta essenzialmente oro (37,3% dell’export totale di beni 2019), gas naturale (16,3%) e tessili lavorati e semilavorati, ma la situazione potrebbe cambiare nei prossimi anni anche grazie all’istituzione di nuove Zone Economiche Speciali.

Rapporti tra Uzbekistan e Italia

Come si evince dalla scheda paese prodotta da ICEl’Italia è l’11° fornitore e il 21° mercato di destinazione per l’Uzbekistan, mentre l’Uzbekistan è il 125° fornitore e 82° mercato di destinazione per l’Italia.

Si conferma la tendenza ad una relazione bilaterale ottima tra il Paese e l’Italia, come si era già precedentemente affermato nel corso di un incontro avvenuto nel 2020. Nell’ambito della cooperazione economica si evidenzia un forte interesse reciproco da parte delle comunità imprenditoriali dei due Paesi, dato che viene posto in evidenza dall’aumento del fatturato commerciale bilaterale (+35%).

Inoltre, nel 2019, è stato anche firmato il Protocollo per la cooperazione tra Italia e Uzbekistan, così commentato dal Sotto Segretario allo Sviluppo Economico, Michele Geraci:

L’Uzbekistan fa parte dei Paesi della Nuova Via della Seta, con cui possiamo sviluppare progetti infrastrutturali, di investimento e commerciali. Il +90% fatto registrare nel settore tessile dall’export italiano in Uzbekistan rappresenta un record su cui possiamo costruire uno sviluppo a tutto tondo dei rapporti economico-commerciali bilaterali.

Gli uzbechi ci hanno richiesto un concreto aiuto per la gestione delle loro free trade zones e lo sviluppo di smart cities e delle infrastrutture regionali, sfruttando la posizione di hub che l’Uzbekistan può giocare nel cuore dell’Asia centrale.

Interscambio commerciale

A fronte di limitate importazioni di prodotti uzbeki in Italia (nel periodo 2012-2021 mai sopra i 40 milioni di Euro) – essenzialmente prodotti tessili e di cuoio – il quadro delle esportazioni italiane verso l’Uzbekistan è più dinamico. Sempre nel periodo 2012-2021 l’export italiano è passato dai circa 100 milioni degli anni 2012 e 2013, al balzo del 2018, con quota 310 milioni di Euro (+89,1% sul dato 2017).

EXPORT ITALIA-UZBEKISTAN

I principali beni esportati dall’Italia consistono in macchinari (macchine di impiego generale, macchine per la formatura dei metalli ed altre macchine utensili) e strumenti ed apparecchiature di misurazione: queste voci rappresentano oltre il 60% del nostro export verso l’Uzbekistan e sono confermate come voci di testa anche per il periodo gennaio-luglio 2021. Altra voce di interesse, seppur in calo, è l’abbigliamento, mentre crescono le esportazioni di batterie ed accumulatori.

SETTORI PRIORITARI PER LO SVILUPPO DELLA COLLABORAZIONE ECONOMICA BILATERALE

  • Energie rinnovabili;
  • Agribusiness;
  • Meccanica industriale (tessile, plastica, concia).

INVESTIMENTI BILATERALI E ZONE ECONOMICHE SPECIALI

Per quanto concerne gli IDE, è necessario evidenziare come vi siano più di 100 milioni di Euro di IDE italiani in Uzbekistan; non sono invece presenti investimenti uzbeki nel territorio italiano.

In merito invece alle Zone Economiche Speciali, si può notare una recente tendenza alla loro costruzione promossa dal governo uzbeko nelle diverse regioni del Paese. Gli obiettivi di tale investimento sono l’attrarre investimenti diretti esteri destinati ad incrementare la capacità produttiva per beni richiesti dai mercati internazionali e il generare occupazione nelle principali regioni del paese. I regimi di incentivi speciali delle nuove Zone Economiche Speciali dovrebbero durare 30 anni con possibilità di ulteriore prolungamento.

Se ti interessa questo paese contatta FarExport, per un primo orientamento al mercato (tel. 0444 232500 – email: info@farexport.it).

Lascia un commento

Your email address will not be published.