USA: al lavoro per creare la nuova community di Confindustria Vicenza

USA: al lavoro per creare la nuova community di Confindustria Vicenza

Dopo l’incontro dello scorso marzo con l’Ambasciatore statunitense Lewis M. Eisenberg e i rappresentanti di 20 Stati americani a Palazzo Bonin Longare con i nostri imprenditori, si sono replicati meeting conoscitivi e matching imprenditoriali nella recente missione a Washigton che ha portato oltreoceano una delegazione italiana nell’abito del Summit internazionale “Select USA“. e ciò per vagliare possibilità commerciali e spazi di manovra nel mercato statunitense.

Anche Confindustria Vicenza è volata a Washington. “Grazie anche al grande lavoro dell’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, il vicentino Armando Varricchio, e dello stesso Eisenberg – spiega il Vicepresidente di Confindustria Vicenza Remo Pedon, sbarcato nella capitale statunitense in rappresentanza degli imprenditori berici -, abbiamo potuto costruire relazioni e creare nuovi canali al fine di supportare le nostre imprese nell’approcciare in maniera più strutturata il mercato USA”.

Tra gli intenti c’era anche quello di incontrare partners e consulenti utili alla Community on-line di imminente creazione: uno spazio a tema sulla piattaforma LinkedIn rivolto alle aziende associate. Dopo “Equipe France” si tratterebbe del secondo spazio condiviso, dedicato in esclusiva ad un mercato, per fornire e raccogliere informazioni puntuali ed esperienze pratiche (in questo caso sugli USA), legate ad aspetti legali, fiscali e commerciali.

D’altra parte anche nel primo trimestre 2019 gli Stati Uniti si sono confermati il terzo mercato per l’export vicentino per un valore di oltre 354 milioni di euro e una bilancia commerciale positiva per 220 milioni.

Select USA ha avuto l’obiettivo di promuovere gli USA come destinazione di investimenti imprenditoriali: gli Stati Uniti pare che si contendano letteralmente la presenza delle aziende italiane, offrendo incentivi all’investimento e fornendo tutta una serie di servizi gratuiti, anche perché l’imprenditore statunitense medio considera di grande importanza la presenza fisica nel Paese di un proprio fornitore.

Ma la missione è stata finalizzata anche a chiudere alcuni accordi per portare in visita a Vicenza i rappresentanti degli stati più importanti per il manifatturiero, in modo da aprire un confronto con i nostri imprenditori associati e, addirittura, portare le delegazioni USA direttamente in azienda.

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