Turkmenistan: nuovi investimenti creano opportunità per l’export italiano

Turkmenistan: nuovi investimenti creano opportunità per l’export italiano

Il Turkmenistan è il 2° paese economicamente più avanzato dell’Asia centrale con un’economia in corso di diversificazione e dinamica 

Anni di isolamento politico ed economico in Turkmenistan hanno contribuito ad ostacolare le potenzialità di crescita legate alla presenza grandi giacimenti di gas naturale, impedendo lo stabile ingresso sul mercato delle grandi compagnie del settore e la costruzione di infrastrutture dedicate; ora, però, si notano segni di cambiamento.

L’economia turkmena si trova attualmente in una fase di diversificazione: il governo ha varato una serie di misure per diminuire la dipendenza del Paese da petrolio e gas naturale e per favorire l’industria locale seguendo una politica di Import Substitution.

Il “Programma per lo sviluppo socio-economico 2018-2024”

Nella Scheda Paese recentemente aggiornata da ICE, il Turkmenistan viene presentato come un paese dinamico: si prevedono infatti una serie di investimenti nei più diversi settori, da quello energetico (Oil&Gas, produzione di elettricità), alle infrastrutture (rete stradale e ferroviaria, costruzione di aeroporti, scuole, ospedali).

Vi sono inoltre tendenze all’innovazione nei campi industriali quali il petrolchimico o l’acciaio, ed al miglioramento della produzione di beni di consumo locali che interessano i settori del tessile, della plastica e dell’agroalimentare proprio a seguito dell’adozione della politica di Import Substitution.

I numeri dell’interscambio commerciale

Tale strategia ha indebolito lo scambio bilaterale tra Italia e Turkmenistan, che nel 2020 ha visto un calo del -27% rispetto al 2019, pur rimanendo l’Italia il 2° partner commerciale del Turkmenistan tra i paesi dell’UE – dietro alla Germania – e 8° a livello mondiale.

Se dal lato italiano le importazioni turkmene continuano a fondarsi sull’acquisto di petrolio e di prodotti raffinati, l’export italiano deve rivedere la linea d’azione cercando di puntare sulla tecnologia e sulla meccanica strumentale, eccellenze del Made in Italy.

Turkmenistan: punti di forza e debolezza

Nonostante numerosi punti di forza, come ad esempio la stabilità politica e la disponibilità di energia a basso costo, il paese presenta anche alcune lacune, una tra tutte la limitata disponibilità di adeguate tecnologie per il miglioramento dei processi produttivi, che appare dunque una reale opportunità per l’export italiano.

I campi di maggiore interesse risultano essere quello delle infrastrutture e quello della meccanica strumentale.

La tecnologia italiana è già presente in molti dei progetti industriali turkmeni, come ad esempio nella costruzione del porto di Ashgabat e dell’aeroporto di Turkmenabad.

Nonostante la tecnologia e la meccanica risultino essere la carta vincente per un florido futuro interscambio commerciale con il Paese, sono anche altri i prodotti Made in Italy particolarmente apprezzati: ne sono un esempio i beni di consumo che rientrano nei settori dell’agroalimentare, della gioielleria, dell’abbigliamento e delle calzature.

Se ti interessa questo paese contatta FarExport, per un primo orientamento al mercato (tel. 0444 232500 – email: info@farexport.it).

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