Trend economici, tra paesi emergenti e paesi petroliferi

Trend economici, tra paesi emergenti e paesi petroliferi

Quali sono le prospettive del commercio internazionale che, dopo anni di  crescita costante, sembra manifestare ultimamente qualche segnale di debolezza, minacciato com’è da embarghi, guerre commerciali ed istanze sovranistiche diffuse?

Se ne è parlato in Confindustria Vicenza venerdì 9 novembre, in occasione di un incontro di con Paolo Scaroni, cui hanno preso parte anche Alberto Baban – Presidente VeNetWork – ed Elio Marioni – Presidente Gruppo Askoll. A moderare i lavori Alessandro Plateroti, vicedirettore del Sole 24 Ore, per diversi anni corrispondente da New York del giornale.

Argentina e Turchia sono alle prese con il crollo delle valute e la fiammata dei rendimenti. Ma è stato un periodo nero anche per molti altri mercati, come Russia, Indonesia, Libano, Brasile o Venezuela. E ora si teme l’effetto contagio.

I ribassi valutari impongono strette sui tassi, e le strette rallentano l’economia, deprimendo ulteriormente la moneta. Gli emergenti, sempre fortemente esposti al dollaro, hanno sofferto la forza dell’economia americana e l’irrigidimento della politica monetaria Usa, che ha colpito soprattutto le economie più vulnerabili come Argentina e Turchia.

Ciononostante  i mercati emergenti sono per natura eterogenei e non è possibile accomunare la Turchia ad altri Paesi che hanno condizioni del tutto diverse. Ci sono casi patologici, come quelli dell’Argentina, Ucraina e Venezuela, ma ci sono anche molti emergenti che hanno situazioni migliori e, in alcuni casi, incoraggianti, come Malesia, Russia e Filippine.

I Paesi emergenti, quindi, con i distinguo del caso, continuano a esercitare un ruolo strategicamente interessante all’interno dei nostri portafogli. Ciò premesso a farla da padroni sembrano ora i Paesi produttori di idrocarburi.

All’incontro in Confindustria un contributo fondamentale è stato portato dall’Ufficio Studi di Intesa Sanpaolo, che ha presentato interessanti approfondimenti proprio sui Paesi produttori di idrocarburi, che mettiamo volentieri a disposizione ( Egitto, Qatar, EAU, Kuwait, Paesi del Golfo ).

 

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