Sud-est asiatico: come proteggere la proprietà intellettuale

Sud-est asiatico: come proteggere la proprietà intellettuale

L’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN – Association of South-East Asian Nations) è un target chiave per gli investimenti e lo sviluppo di tecnologie in diversi settori, anche grazie al costo del lavoro relativamente basso e le competenze di alto livello.

Anche per questo le nostre PMI sono spesso disposte a trasferire parte delle loro tecnologie e dei loro progetti alle filiali delle società europee presenti nell’area ASEAN o a società di servizi e a produttori locali.

Bisogna, però, fare molta attenzione alla “Proprietà Intellettuale” (IP, dall’inglese Intellectual Property) associata al trasferimento di tecnologia. Le società europee, infatti, spesso trasferiscono le loro tecnologie concedendo licenze sui propri brevetti, progetti, software, segreti commerciali e know-how, e per contro nei Paesi del Sud-est asiatico, può capitare che alcune società prive di scrupoli, che mirano ad acquisire tecnologia straniera, riescano a entrarne in possesso, proprio grazie alla dispersione involontaria della IP, o alla violazione degli accordi e della legge.

Alleghiamo uno studio in materia, curato dal desk italiano di Dezan Shira & Associates.

Proteggere la proprietà intellettuale nel Sud-est asiatico durante il trasferimento di tecnologia

 

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