Prospettive di investimento in Thailandia nel 2017

Prospettive di investimento in Thailandia nel 2017

Le imprese straniere continuano ad essere attratte dalla posizione strategica tra Cina ed India occupata dalla Thailandia, dalla possibilità di accedere all’area di libero scambio del Sud-Est Asiatico (ASEAN) e dagli incentivi offerti dalla Commissione tailandese per gli investimenti (BOI).

Sebbene il 2016 sia stato un anno impegnativo per la Thailandia, sia da un punto di vista economico che sociale, il 2017 è considerato da alcuni analisti come l’anno cruciale per l’economia del paese e come “l’anno di concrete riforme nazionali”, con le grandi elezioni all’orizzonte.

Forti rimangono i flussi di investimento stranieri pari a THB 358 miliardi: il 64 % degli investimenti approvati (pari a 594 progetti) è controllato al 100 % dagli investitori stranieri, mentre la parte restante è costituita da accordi di franchising e da operazioni di fusioni ed acquisizioni.

Nel 2017, sono quattro le principali aree in interesse e di investimento:

  • Digital economy – migliorare anzitutto la rete a banda larga su scala nazionale con lo scopo di permettere a tutti i tailandesi di usufruirne entro il 2026;
  • Infrastrutture – ad es. l’avviamento dei lavori di costruzione di una rete ferroviaria ad alta velocità che colleghi la Thailandia alla Cina;
  • Agricultural reform – denominata progetto “Smart Farmer” > ci si attende che vengano messi in atto incentivi per le aziende agricole tecnologiche che possano contribuire alla crescita ed allo sviluppo di questo settore.
  • Local economic development – riferito al modello di 18 gruppi di provincie che adottano politiche di sviluppo.

Per promuovere il programma “Thailand 4.0”, il Dipartimento del Ministero per il Commercio e per lo Sviluppo Commerciale ha richiesto l’approvazione del Consiglio dei Ministri per la nuova legge che permetterà agli individui di costituire società autonomamente. Previa approvazione, i nuovi investitori avranno la possibilità di usufruire delle seguenti agevolazioni fiscali:

  • Esenzione dalla imposta sul reddito d’impresa per otto anni;
  • 50 percento di riduzione sulle tasse per cinque anni dopo le esenzioni temporanee;
  • Doppia deduzione dei costi di trasporto, di fornitura elettrica ed acqua;
  • 25 percento di deduzione sul costo di installazione o costruzione degli impianti oltre all’esenzione sui dazi d’importazione di materie prime e di base importate per la produzione destinata all’export.

Per chi voglia approfondire l’argomento, mettiamo a disposizione uno studio sul tema, a cura del desk italiano di Dezan Shira & Associates.

Thailandia- Quali prospettive di investimento nel 2017

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