Gli Open Data nel processo di internazionalizzazione

Gli Open Data nel processo di internazionalizzazione

Continuiamo, in questi giorni, a cercare di dare strumenti utili per chi si occupa di export e internazionalizzazione. Strumenti che possano essere usati per analisi e strategie che si potranno applicare una volta terminata l’emergenza. Nei nostri precedenti articoli, ad esempio, abbiamo parlato di Lead Generation e della Export Risk Map 2020. Oggi approfondiamo il tema degli open data, per capire come possano diventare strumenti efficaci per incrementare le vendite all’estero e trovare nuovi contatti.

Cosa sono gli Open Data

Semplificando, gli open data, ovvero “dati aperti”, sono sono quei dati che è possibile reperire in maniera autonoma e che sono pubblici.

Per essere tali, devono essere disponibili con una licenza che ne permetta l’utilizzo da parte di chiunque, anche per finalità commerciali, in formato disaggregato (non è presente, quindi, la clausola ‘non commerciale’, che vieta l’uso a fini commerciali o restringe l’utilizzo solo per determinati scopi). Devono essere poi accessibili in formati aperti e provvisti dei relativi metadati. Infine, devono essere resi disponibili gratuitamente, o al massimo ai costi marginali sostenuti per la loro riproduzione e divulgazione.

Le pubbliche amministrazioni sono tra i maggiori fornitori di Open Data: pensiamo ai dati su traffico e mobilità, sulla sostenibilità, sul welfare, su economia e turismo.

Perché sono importanti per il marketing internazionale?

Il potenziale degli open data risulta forse più immediato nel campo della pubblica amministrazione, ma può davvero costituire un vantaggio competitivo anche per le imprese.  E qui non ci stiamo riferendo solamente alla realizzazione di nuovi prodotti e servizi, ma alla scelta delle strategie di business development.

La scelta di un nuovo mercato estero va fatta valutando rischi e opportunità. Più dati avremo a disposizione per fare la nostra valutazione, più questa si rivelerà affidabile. I dati sono la materia prima con cui costruire informazioni, da rielaborare per produrre le nostre scelte. Certo, si può scegliere di esportare in un nuovo paese in seguito ad un’occasione che si è presentata, o sulla base del proprio istinto imprenditoriale. Ma perché non dare all’intuito una solida base costruita sui dati? Questo stimolerà anche la condivisione delle decisioni all’interno dell’azienda, motivando i collaboratori che dovranno svilupparla operativamente. In particolare, questa regola è valida per i mercati lontani, dei quali non si può avere una conoscenza diretta.

Conoscere i mercati lontani grazie agli Open Data

I canali tradizionali usati per acquisire informazioni su un mercato lontano solitamente sono:

  • lo sviluppo di una relazione professionale con un consulente, portatore di conoscenze specifiche sul mercato target;
  • l’avvio di una relazione diretta con potenziali clienti appartenenti al mercato target, attraverso fiere o missioni di business.Entrambi, però, risultano generalmente molto onerosi e la maggior parte delle informazioni e delle conoscenze non sono garantite nel tempo. Le nuove tecnologie digitali, che come abbiamo detto non vogliono escludere questi canali, ma supportarli, possono fornire indicazioni gratuite e sempre aggiornate.

Ad esempio, se un’impresa si occupa di prodotti per la zootecnia o l’agricoltura, potrà consultare i database degli istituti nazionali di statistica per valutare il trend della produzione di cereali, carne o latte (a seconda del proprio prodotto) in termini di volume e costo. A questi dati potrebbe incrociare quelli legati a meteo e temperature, se questi influiscono sulla domanda. Potrebbe interessarsi anche alla distribuzione geografica, per non andare a cercare un distributore o un importatore in una zona dalle scarse potenzialità. I dati sulla produzione industriale possono tornare utili se invece si occupasse di componenti, ma anche nel caso in cui sviluppasse software gestionali.

La cosa più difficile, insomma, è capire quali siano le informazioni davvero utili, in questo oceano di Open Data, ed incrociarle per ottenere le conoscenze giuste. L’orientamento ai mercati, nome che potrebbe riassumere quanto fin qui descritto, fa parte del nostro core business, anche grazie ad anni di esperienza sul campo e professionisti del settore di grande qualità.

Contattaci se ti interessa approfondire l’argomento: info@farexport.it

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