Finanziamenti per l’export: utilizzabili ora anche per i paesi UE

Finanziamenti per l’export: utilizzabili ora anche per i paesi UE

Finanziamenti SIMEST: è ufficialmente estesa l’operatività ai paesi UE

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 28 luglio il decreto dell’11 giugno 2020 che amplia il raggio d’azione del finanziamenti SIMEST (per dettagli visita la nostra pagina) Fondo 394-81 anche alle operazioni nei paesi UE e alle fiere internazionali in Italia.
La misura entra in vigore giusto oggi, giovedì 6 agosto 2020, e prevede novità anche sui beneficiari e sulle spese.

I mercati dell’Unione Europea

La prima novità contenuta nel decreto dell’11 giugno è l’estensione del campo geografico dei finanziamenti SIMEST: cade il vincolo di poter usare i fondi solo per operazioni nei paesi extra-UE. Una volta in vigore, infatti, il decreto permetterà alle imprese italiane di poter impiegare i finanziamenti ricevuti anche per operazioni di internazionalizzazione all’interno dell’Unione, nei paesi, quindi, che costituiscono ancora la maggior parte dei mercati delle nostre esportazioni.

La novità riguarderà tutti gli strumenti dei finanziamenti SIMEST e cioè:

  • patrimonializzazione,
  • fiere e mostre,
  • inserimento nei mercati esteri,
  • Temporary Export Manager,
  • studi di fattibilità
  • programmi di assistenza tecnica.

Partecipazione alle fiere

Una delle novità più attese è la possibilità di usare i finanziamenti anche per le fiere internazionali (riconosciute dall’AEFI) che si svolgono in Italia.

Cambia anche la tipologia di imprese che potrà beneficiare dei finanziamenti: potranno accedere anche le MidCap e le grandi imprese. La misura, pertanto, oltre a sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane che, ancora oggi, vedono nelle fiere uno strumento strategico per vendere all’estero, costituisce anche una boccata di ossigeno per gli organizzatori fieristici, stremati dalla crisi dovuta al Coronavirus.

La patrimonializzazione

Per quanto riguarda la linea di finanziamenti che sostiene la solidità patrimoniale delle imprese per renderle più competitive all’estero, la principale novità del decreto è l’ampliamento della misura anche alle MidCap.

Al finanziamento, inoltre, potranno accedere più imprese anche grazie alla riduzione del parametro del fatturato export come requisito di accesso, che infatti adesso diventa:

  •  il 20% nell’ultimo biennio;
  • oppure il 35% nell’ultimo anno.

Novità in arrivo anche per quanto riguarda i finanziamenti che sostengono la realizzazione di strutture commerciali all’estero. Il decreto infatti:

  • amplia le tipologie di strutture finanziabili, prevedendo anche il magazzino;
  • permette di finanziare più uffici e centri assistenza post vendita (fino a 3 per ciascuna tipologia).

Altre novità

E-commerce: è prevista la finanziabilità di tutti i domini senza limitazioni di paese (inclusi .com, .net, .eu, .it, ecc.);
Temporary Export Manager: l’ammissibilità al finanziamento di ulteriori figure temporanee destinate allo sviluppo internazionale dell’impresa, come ad esempio il Digital Marketing Manager; ed anche la rimodulazione dei requisiti di accesso della società di servizi e l’ampliamento anche a società estere.

Quando entreranno in vigore?

Esattamente oggi, 6 agosto 2020. Diventano operative tutte le misure fin qui decise dal governo e sopra descritte per sostenere ulteriormente l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

A settembre, inoltre, sono attese ulteriori novità per l’innalzamento dei massimali e l’entrata in vigore del temporary framework europeo, che andrebbe a sostituire il regime de minimis, andando così ad eliminare ulteriori vincoli per la partecipazione delle aziende.

Desideri informazioni o cerchi un partner affidabile che ti segua nel progetto?
Contattaci

Lascia un commento

Your email address will not be published.