Etiopia, il paese dalla sana crescita economica

Etiopia, il paese dalla sana crescita economica

Nel 2000 l’ Economist definiva l’Africa come il “paese senza speranza”.

Oggi, quasi vent’anni dopo, la situazione è notevolmente cambiata, grazie a una popolazione molto giovane che gradualmente sta entrando in confidenza con l’utilizzo delle nuove tecnologie e un miglioramento delle istituzioni politico sociali. A questo si sommano riforme macroeconomiche volte ad aumentare gli investimenti, soprattutto esteri, nella speranza di creare sempre più un clima di fiducia verso il continente nero.

L’Etiopia è un ottimo esempio di questo clima, grazie ad una favorevole politica agricola e a programmi governativi volti allo sviluppo urbano.

Con quasi 80 milioni di agricoltori e una superficie coltivabile tre volte quella italiana, l’Etiopia ha un potenziale elevato di produzione agricola. Negli ultimi 15 anni, la trasformazione verso una agricoltura orientata all’export è avvenuta, in parte, attraverso un processo di formazione dei giovani agricoltori e, in parte, sfruttando sempre più le grandi risorse idriche del paese. Negli ultimi anni sono state costruite o pianificate grandi dighe per lo sfruttamento ad uso idroelettrico ed agricolo delle acque, ad esempio del fiume Omo e del Nilo azzurro, che aumenteranno la capacità di sfruttare la risorsa acqua.

Grazie alla trasformazione agricola in atto, nel 2017 l’Etiopia si è posizionata in sesta posizione tra i principali produttori mondiali di caffè, seconda nelle esportazioni di semi oleosi, quinta in quelle di fiori e boccioli e tra i primi venti esportatori di ortaggi.

Con questa descrizione i nostri colleghi di UlisseMag ci segnalano il Paese africano ( per leggere il loro articolo cliccare qui) che, secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale pubblicate ad aprile 2018, prevede per quest’anno una crescita del 3.4% per le economie dei Paesi dell’Africa sub-sahariana, in accelerazione rispetto al 2.8% registrato lo scorso anno.

Inoltre in 3 mesi il governo etiope lancerà un programma di sviluppo urbano e infrastrutturale a beneficio di 6.6 milioni di persone, che toccherà 117 città per un valore totale di 860 milioni di dollari.

Obiettivi del programma? Sviluppo dell’economia locale, creazione di posti di lavoro specialmente per i più giovani, promozione di politiche di genere e costruzione di città resilienti ai cambiamenti climatici.

Oltre all’Etiopia, altri paesi da tenere monitorati sono il Kenya e alcuni paesi dell’Unione Economica e Monetaria dell’Africa Ovest e dell’Africa Centrale (tra tutti Costa d’Avorio e Camerun).

 

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