eCommerce per il B2B? Sì, grazie

eCommerce per il B2B? Sì, grazie

eCommerce per il B2B? Sì, grazie

eCommerce per il B2B

Abbiamo concluso l’appuntamento #FarExportWebTalks di ieri (Professione commerciale ai tempi del Coronavirus) parlando dell’eCommerce per i settori del B2B. Se il passaggio al digitale era già in atto da prima della crisi, si può dire che con questa sia diventato inevitabile.

La partenza più lenta del B2B in questo campo è stata largamente compensata dal sorpasso in termini di ricavi negli ultimi anni: le previsioni di Statista per lo scorso anno davano un valore di 12,2 trilioni di dollari per il mercato eCommerce del B2B, contro i soli 2,0 trilioni di dollari del mercato B2C. Insomma, se di processo trasformazione si tratta, è un processo in cui è bene farsi coinvolgere. La maggior parte delle imprese è infatti ancora agli stadi iniziali del passaggio (ben più complesso per le interazioni che prodotto e prezzo richiedono nel mondo del B2B) verso l’eCommerce.

Non fa per me

Invece sì. Anche se la parte finale del processo di acquisto avviene offline, con un incontro reale, la maggior parte delle transazioni B2B inizia con un’interazione digitale. Per questo, una forte presenza digitale è l’unico modo in cui un’azienda può assicurarsi di essere presente in tutti gli step del processo d’acquisto del suo cliente.

Un altro motivo per cui è bene non trascurare questo passaggio, è che il mondo digitale è in qualche modo molto democratico: gli investimenti richiesti a una PMI per accedere ad un portale B2B non sono molto diversi da quelli di una grande azienda. Sostanzialmente, si parte da un livello di parità impossibile da raggiungere nella realtà fisica.

I primi della classe

La regione dell’Asia Pacifica è ben più avanti dei suoi concorrenti occidentali in questa partita. Integrazione di piattaforme, modalità di pagamento, omnicanalità, conoscenza del processo di acquisto…sono tutte tappe che paesi come Cina, Giappone e Corea del Sud hanno già in larga parte completato. E che qui da noi invece spesso creano ancora stupore o, peggio, diffidenza.

Anche per questo, affrontare l’export verso questi paesi senza aver ben presente quale sia lo scenario digitale e quali siano gli strumenti per affrontarlo, non è un’impresa consigliabile.

Approfondiamo?

Abbiamo organizzato un ciclo di tre appuntamenti sul web dedicati alla Cina. Perché è il mercato più avanzato da questo punto di vista, per i suoi numeri, e perché in questo momento è particolarmente utile osservarne le tendenze post Covid-19 per capire cosa attende noi, nel prossimo futuro.

Proveremo a capire cosa serve per orientarci nel mercato cinese di oggi, che si fa sempre più digitale. In modo molto pratico, presenteremo i social media e le piattaforme più usate e daremo dei suggerimenti su quali siano più indicate per ogni segmento di clientela.

A rendere alla portata di tutti un tema così complesso saranno dei veri professionisti del settore: East-Media, società del Gruppo Triboo, è il primo partner italiano specializzato in comunicazione e vendite online per Cina, Russia e Corea, con headquarter a Milano e sede operativa a Shanghai. Grazie al suo team interculturale e alle certificazioni con le principali piattaforme russe e cinesi – Yandex, VKontakte, Ozon, Alibaba, WeChat, Weibo e Baidu – East Media è in grado di fornire consulenza strategica e operativa per l’ingresso nei mercati asiatici.

Inoltre, gli incontri saranno realizzati con il supporto di Intesa Sanpaolo, che aggiungerà il prezioso contributo del suo Centro Studi e Ricerche.

Qui potrete vedere il programma completo e iscrivervi a uno o più degli incontri, organizzati da FarExport e Vic Digital, con Confindustria Vicenza.

 

 

 

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