EAU: hub commerciale e finanziario. Guida alle imprese italiane

EAU: hub commerciale e finanziario. Guida alle imprese italiane

Il Ministero degli Affari esteri, con il Ministero dello Sviluppo economico, ICE, Confindustria, Abi, Unioncamere e altri partner hanno da poco concluso una missione imprenditoriale negli EMIRATI ARABI UNITI, con lo scopo di approfondire le opportunità di partenariato industriale, commerciale e di investimento per le imprese italiane.

Pur di carattere plurisettoriale, la missione ha puntato a focus specifici sui comparti: Infrastrutture, Energia & Ambiente, Health e farmaceutico e le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT).

A supporto delle aziende partecipanti alla missione ICE, Sace e Simest hanno realizzato congiuntamenteObiettivo Emirati Arabi Uniti”, una sintetica guida sull’economia e le opportunità per le imprese che mettiamo volentieri a disposizione.

Posizione geografica strategica e abbondanti riserve di combustibili fossili, hanno fatto degli EAU un paese fortemente sviluppato, con un tenore di vita tra i più alti al mondo. Dopo un 2017 particolarmente debole dal punto di vista della crescita economica (+0,8%, il ritmo più basso dal 2009), il PIL del paese è tornato a crescere di circa il 3% nel 2018 e nei prossimi anni è attesa un’ulteriore accelerazione dell’attività economica (+3,7%, in media, nel periodo 2019-20), principalmente grazie al traino degli investimenti. Su un orizzonte più lungo, invece, le previsioni segnalano un incremento medio del PIL del 3,5% nel triennio 2021-23 (FMI).

ITALIA-EAU:

Nel 2018 l’Italia si è classificata al 9° posto nella graduatoria dei principali paesi fornitori degli Emirati Arabi Uniti: le imprese italiane hanno esportato beni per un valore pari a 4,6 miliardi di euro, facendo registrare dal 2000 un tasso di crescita medio annuo del +5,5%. Si osserva un progressivo consolidamento dei rapporti tra i due paesi anche sul fronte delle importazioni dell’Italia dagli Emirati Arabi Uniti, che sono state pari a 1,1 miliardi di euro.

Nel 2017 i flussi di investimenti dall’Italia verso gli Emirati Arabi Uniti sono stati pari 272 milioni di euro. Nella graduatoria dei paesi di destinazione degli IDE italiani, gli Emirati Arabi Uniti occupano il 12° a livello mondiale. Negli Emirati sono presenti 250 imprese attive a partecipazione italiana, concentrate prevalentemente a Dubai e Abu Dhabi. Viceversa, gli investitori emiratini contano 57 partecipazioni in imprese italiane, soprattutto nei settori dell’energia elettrica e gas, industria manifatturiera e trasporti e logistica.

OPPORTUNITA’ PER LE NSOTRE IMPRESE

il comparto dell’energia convenzionale e da fonti rinnovabili mostra prospettive di crescita favorevoli grazie a diversi fattori: il paese sta cercando di sviluppare capacità autonome nelle tecnologie energetiche alternative e di incoraggiare la collaborazione internazionale, favorendo i processi di conservazione dell’ambiente. Nel 2017, il paese ha lanciato la strategia energetica per il 2050, la prima strategia unificata in questo ambito, che si propone di aumentare il contributo dell’energia pulita dal 25% al 50%, riducendo la produzione di CO2 del 70% ed aumentando l’efficienza nei consumi individuali del 40%.

Le Infrastrutture e costruzioni rappresentano un altro settore ricco di opportunità: gli Emirati Arabi Uniti possono vantare un sistema infrastrutturale all’avanguardia grazie ai grandi investimenti effettuati nell’ultimo decennio. Sono in programma nuovi piani di investimento per il miglioramento delle strade, della rete ferroviaria e degli aeroporti: l’Expo del 2020 fornirà ulteriore slancio all’economia del paese grazie agli ingenti investimenti infrastrutturali e agli effetti positivi sul turismo.

Tra gli altri settori a maggiore potenziale di sviluppo si segnalano infine il comparto biomedicale e farmaceutico e l’ICT. Gli Emirati Arabi Uniti possiedono uno dei più avanzati mercati dell’ICT del Medio Oriente e sono l’unico paese al mondo ad avere un ministro per l’intelligenza artificiale. nell’aprile 2017 è stata lanciata l’iniziativa Dubai Plan 2021 che, tra gli altri obiettivi, si propone di utilizzare l’ICT per rendere tutti i servizi governativi digitali, fornire i dati statistici necessari a svolgere una migliore attività di governo e aumentare la produttività del settore privato.

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