I contributi SIMEST per l’export al 50% dal 17 settembre

I contributi SIMEST per l’export al 50% dal 17 settembre

Export: con SIMEST i contributi a fondo perduto arrivano al 50%

Dal 17 settembre, i contributi per il sostegno all’export offerti da Simest diventano ancora più interessanti, per effetto del Temporary Framework, l’allentamento temporaneo alle regole sugli aiuti di Stato, approvato dalla Commissione Europea in risposta all’emergenza sanitaria causata dal Covid-19. Facendo attenzione, però, al rischio di esaurimento dei fondi messi a disposizione: infatti il termine per ottenere aiuti a fondo perduto – come anche per l’esenzione di garanzia – è il 31 dicembre.

Ad oggi è possibile richiedere una quota di contributi a fondo perduto del 40% sul finanziamento a tasso agevolato, fino ad un massimo di 100.000 € per azienda, che andrà però ad accumularsi con eventuali altri aiuti di Stato già richiesti in regime di “de minimis”.

Quali sono le novità dal 17 settembre?

I contributi a fondo perduto

Il primo cambiamento riguarda la quota di co-finanziamento a fondo perduto, che dal 17 settembre 2020 sarà innalzata dal 40 al 50%, per un massimo di 800.000 € di aiuti complessivi.

Normativa sugli aiuti di stato: “de minimis” e Temporary framework

Per le domande presentate a partire dal 17 settembre, la quota di co-finanziamento a fondo perduto non impatterà sul “de minimis”, ma ricadrà nel regime di Temporary framework approvato dalla Commissione Europea.

Quali spese sono ammesse al finanziamento

FarExport è società accreditata per i progetti TEM finanziabili.

I progetti di internazionalizzazione che possono essere finanziati grazie al supporto di Simest sono sette. Ricordiamo che già dal mese di agosto è possibile finanziare anche le spese per progetti all’interno dell’Unione europea. Sono inoltre state rafforzate alcune misure, estendendo le spese ammissibili e ampliando la categoria dei beneficiari:

  • la misura per le fiere è estesa anche alle fiere internazionali che si svolgono in Italia;
  • l’accesso all’intervento per la Patrimonializzazione è ampliato, oltre che alle PMI, a tutte le imprese a media capitalizzazione (fino a 1.500 unità) con un fatturato estero di almeno 20% dell’ultimo biennio (o di almeno 35% nell’ultimo anno);
  • per quanto riguarda l’inserimento sui mercati esteri, rientrano fra le spese ammesse quelle relative al magazzino, a più uffici e a centri post vendita;
  • altre modifiche riguardano l’estensione della misura Export Manager ad altre figure professionali – quali il Digital o Innovation Manager -, l’ampliamento delle spese per l’E-commerce a tutti i domini web, e per gli Studi di fattibilità l’ammissibilità di una quota del costo del personale interno.

Nei casi in cui l’agevolazione pubblica complessiva superi i €150.000, l’impresa dovrà fornire la documentazione necessaria per la richiesta della certificazione antimafia.

I tempi di erogazione del finanziamento dipenderanno dal momento della effettiva messa a disposizione delle risorse. Poiché sono in corso gli ultimi adempimenti amministrativi relativi alla messa a disposizione delle risorse da erogare a fondo perduto, esiste l’eventualità che i termini per erogare possano slittare di qualche giorno.

Le risorse dedicate al fondo perduto sono legate ad un plafond ad esaurimento, che – come dicevamo sopra – vede il termine ultimo il 31 dicembre.

Focus: finanziare il TEM in azienda

Il TEM (Temporary Export Manager) è un professionista che mette a disposizione della tua azienda la sua esperienza e le sue competenze, ma solamente per un determinato periodo di tempo o per uno specifico progetto. Nel caso di Simest, il progetto finanziabile deve avere una durata minima di 6 mesi e massima di 24 mesi e deve riguardare al massimo 3 paesi esteri.

TEM o T*M?

Dal 6 agosto, la figura professionale inserita in azienda può avere qualsiasi specializzazione: non più soltanto il Temporary Export Manager nella sua versione più classica, ma anche Temporary Digital Manager, Temporary Innovation Manager, Temporary Marketing Manager… Lo scopo della prestazione deve comunque rimanere quello di sviluppare progetti di internazionalizzazione.

Le spese finanziabili

Spese per le prestazioni professionali del TEM

  • Spese relative alle prestazioni temporanee di figure professionali con qualsiasi specializzazione (TEM).

Spese strettamente connesse alla realizzazione del progetto elaborato con l’assistenza del TEM

  • Spese per attività di marketing e promozionali;
  • Spese per integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • Spese per la realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali;
  • Spese di ideazione per l’innovazione/adeguamento di prodotto e/o servizio;
  • Spese per le certificazioni internazionali e le licenze di prodotti e/o servizi, deposito di marchi o altre forme di tutela del made in Italy;
  • Spese per la formazione interna/esterna del personale amministrativo o tecnico;
  • Spese di viaggio e soggiorno da parte degli amministratori e/o titolari dell’impresa richiedente;
  • Spese di viaggio e soggiorno (incoming) di potenziali partner locali (esclusa la clientela);
  • Spese legali per la costituzione di società controllate locali o filiali gestite direttamente.

Il progetto deve prevedere una spesa minima di 25.000 € e una spesa massima di 150.000 €. Al momento della presentazione della domanda, deve già essere stato predisposto un contratto tra l’azienda richiedente e la Società di Servizi che mette a disposizione il TEM.

La Società di Servizi

Per poter sottoscrivere un progetto di internazionalizzazione tramite TEM, la Società che mette a disposizione il professionista deve rispettare requisiti precisi, tra i quali quello di aver realizzato almeno cinque progetti di internazionalizzazione tramite TEM nell’ultimo biennio. FarExport è società accreditata per i progetti TEM finanziabili:

con noi potrai avere un professionista nella tua azienda godendo dei contributi Simest.

Contattaci per parlarne insieme!

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