Accordo di libero scambio UE-Giappone in vigore da febbraio

Accordo di libero scambio UE-Giappone in vigore da febbraio

Giappone ed Europa sono più vicini e l’export sui rispettivi mercati si fa più semplice per le imprese di entrambe le parti. Una grande opportunità, considerato che il mercato giapponese conta 127 milioni di consumatori.

L’accordo di partenariato economico concluso tra l’Unione Europea e il Giappone sta entrando in vigore, con il 1° di febbraio: ha l’obbiettivo di liberalizzare e agevolare gli scambi e gli investimenti e prevede anche un regime daziario preferenziale con l’introduzione di innovative modalità di attestazione e prova dell’origine delle merci.

L’accordo contiene un ampio capitolo sul commercio e sullo sviluppo sostenibile (è il primo in assoluto a includere un riferimento esplicito all’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici), e stabilisce norme rigorose a livello di lavoro, sicurezza e tutela dell’ambiente e dei consumatori. Contiene, inoltre, un capitolo particolarmente importante sulle piccole e medie imprese, che rappresentano attualmente il 78% degli esportatori in Giappone.

Si tratta del più grande accordo mai negoziato dall’Unione Europea ad anche del primissimo accordo quadro bilaterale concluso tra l’UE e il Giappone: sono convolti il 30% del Pil mondiale e 600 milioni di persone.

Cosa ci dobbiamo aspettare nella pratica?

In maniera progressiva, verranno eliminati dazi sul 99% dei beni importati dal Giappone in Europa e viceversa. Nell’immediato, l’accordo riguarderà principalmente i prodotti alimentari, come carni, salumi, formaggi, pasta, cioccolato e vino, oggi tassati in Giappone fino al 40%, e le automobili prodotte dalle principali aziende giapponesi, ancora poco diffuse in Europa.

Verranno anche eliminate le principali barriere non tariffarie: complessivamente saranno rimossi dazi per oltre un miliardo di euro.

Nel trattato si fa espressamente riferimento a 205 prodotti ad indicazione geografica protetta europei, di cui 46 italiani, che verranno riconosciuti dal Giappone e protetti da contraffazione.

Elementi chiave dell’accordo di partenariato economico

Grazie all’accordo sarà possibile, in particolare:

– eliminare i dazi su molti formaggi come il Gouda e il Cheddar (attualmente tassati quasi al 30%) nonché sulle esportazioni di vini (cui si applica attualmente un dazio del 15% in media);

– consentire all’UE di aumentare considerevolmente le sue esportazioni di carni bovine e di offrire ulteriori possibilità di esportazione per i prodotti a base di carni suine;

– garantire la protezione in Giappone di oltre 200 indicazioni geografiche (IG), di specialità culinarie tradizionali europee di alta qualità e la protezione nell’UE di una serie di IG giapponesi;

– eliminare i dazi sui prodotti industriali nei settori in cui l’UE è molto competitiva, come i cosmetici, le sostanze chimiche, gli articoli tessili e l’abbigliamento;

– far sì che il Giappone aderisca alle norme internazionali sugli autoveicoli, con il risultato che per l’UE sarà decisamente più semplice esportare automobili in tale paese;

– aprire i mercati dei servizi, in particolare per i servizi finanziari, il commercio elettronico, le telecomunicazioni e i trasporti;

– garantire alle imprese dell’UE l’accesso ai vasti mercati degli appalti di 54 grandi città giapponesi;

– eliminare gli ostacoli agli appalti in un settore economicamente importante come quello ferroviario.

Link al testo integrale dell’Accordo:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L:2018:330:TOC

 

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