Accordo di Libero Scambio con Singapore: novità dall’area ASEAN

Accordo di Libero Scambio con Singapore: novità dall’area ASEAN

Il Free Trade Agreement fra UE e Singapore è entrato in vigore. Cosa cambia ora?

Singapore elimina i dazi doganali sui prodotti europei ancora sottoposti a tariffe, come bevande alcoliche e tabacco, e mantiene invariato l’attuale livello di accesso duty free per tutte le categorie merceologiche già di fatto liberalizzate.

Per contro, l’Unione Europea garantisce il dazio zero a circa l’84% delle importazioni da Singapore, eliminando nell’arco di 4 o 6 anni – a seconda della tipologia di prodotto – le tariffe rimanenti. A beneficiare della liberalizzazione immediata saranno soprattutto i prodotti elettronici, farmaceutici, petrolchimici e i prodotti agricoli trasformati. Alcune tipologie di prodotti tessili e tappeti o carne di anatra si vedranno, invece, eliminare i dazi entro 4 anni, mentre, biciclette, frutta, cereali e calzature registreranno l’abbattimento dei dazi nell’arco di 6 anni.

Importante novità per chi si occupa di dogane è l’EUR1. Similmente a quanto previsto nell’accordo con la Corea del Sud del 2011, infatti, anche l’accordo con Singapore non prevede il certificato di circolazione EUR1 come prova di origine preferenziale delle merci. Quindi le aziende esportatrici dovranno richiedere, per spedizioni sopra i 6.000 €, lo status di Esportatore Autorizzato, mentre quelle che ne sono già in possesso, potranno richiedere l’estensione a Singapore.

SI parla poi del “cumulo ASEAN“. Che cos’è nello specifico? Riguarda solo alcune categorie di prodotti (tra cui figurano i derivati dal petrolio, cinghie di trasmissione e riduttori, batterie o microscopi) e permette di considerare originari di Singapore i componenti acquisiti da altri membri facenti parte dell’area ASEAN.

Nell’accordo non si parla solo di dazi: sono contenute anche importanti disposizioni su questioni come la tutela della proprietà intellettuale, la liberalizzazione degli investimenti, gli appalti pubblici, le indicazioni geografiche, la questione della concorrenza e persino lo sviluppo sostenibile.

Questo, insieme ad altri argomenti, sarà oggetto di dibattito venerdì 13 dicembre in occasione del convegno organizzato da Confindustria Vicenza a Palazzo Bonin-Longare: all’evento, che va sotto il titolo di “I mercati del Sud Est Asiatico: una grande opportunità per l’export veneto”, prenderà parte Enrico Letta, ex Presidente del Consiglio ed ora Presidente della Associazione Italia-ASEAN,

Un’importante occasione di riflessione sulle opportunità di sviluppo economico e commerciale che le PMI del Veneto possono avere su un mercato che sfiora i 650 milioni di potenziali consumatori. Si parla, d’altra parte, della quinta economia più grande del mondo, se ci si riferisce ai 10 Paesi ASEAN messi insieme.

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