Export italiano nel mercato americano: previsioni e opportunità

Export italiano nel mercato americano: previsioni e opportunità

L’export italiano nel mercato americano

È terminata l’attesa per i risultati delle elezioni negli Stati Uniti, elezioni che più di altre possono influenzare la situazione di altri paesi e mercati. Tra questi, anche l’Italia, che vede nel mercato americano il terzo mercato di destinazione dei suoi beni esportati; l’andamento delle esportazioni è proprio uno dei numerosi ambiti che potrà essere influenzato dal risultato delle elezioni che si sono appena concluse.

Prima delle elezioni, ma anche prima della pandemia

Rispetto alle altre economie europee

Nel 2019 le esportazioni italiane di beni nel mercato americano stavano già rallentando la loro crescita, con un aumento in valore del +2,3%; anche se moderata rispetto a quella del 2018, questa performance ha però superato quelle di Germania e Spagna (le cui espansioni sono state rispettivamente dello +0,7% e +1,5%), mentre la Francia è riuscita a raggiungere una crescita del +3,3%.
In generale, l’export italiano nel 2019 ha visto sommarsi dinamiche diverse: sono diminuite le vendite all’estero di beni d’investimento (-1,0%), che sono invece aumentate per Germania, Francia e Spagna. Sono calate anche le vendite di beni intermedi (-0,4%), mentre le esportazioni di beni di consumo sono aumentate del +9,0% (in questo caso superando le performance di Germania, Francia e Spagna).

Performance italiana nel mercato americano, 2019

Prima della diffusione della pandemia da coronavirus, i beni italiani avevano registrato lo scorso anno un generale miglioramento della posizione sui principali mercati extra Ue. Le vendite complessive verso questi paesi sono infatti aumentate del +3,8%, rispetto ad una crescita del +1,1% delle vendite verso l’UE. Particolarmente positiva è stata proprio la performance negli Stati Uniti, sia per i comparti dei macchinari e della farmaceutica, sia per le produzioni tipiche del Made in Italy (calzature, abbigliamento, bevande). Senza dubbio questa dinamica è stata favorita anche dall’indebolimento degli acquisti statunitensi dalla Cina, seguito all’introduzione dei dazi e all’inasprimento delle tensioni tra i due paesi, che ha determinato un aumento delle vendite dagli altri principali fornitori.

La situazione di quest’anno incerto

Alla fine del 2019 l’economia statunitense era ancora in espansione, con bassi livelli di disoccupazione e i mercati azionari in crescita; almeno finché la prima ondata della pandemia non ha varcato anche i confini americani, portando poi il paese ad essere in poche settimane al primo posto al mondo per numero di contagi e morti.

Previsioni per l’export italiano

In un contesto di generale contrazione, si prevede che anche l’export italiano verso il mercato americano raggiungerà a fine anno un calo del -9,6%; tuttavia ci si aspetta anche una ripresa abbastanza consistente (+6,6%) già a partire dal 2021, sostenuta anche dall’ampio piano di aiuti varato nel frattempo da governo e FED. Va contestualmente notato però che negli ultimi mesi dell’anno il ritmo della ripresa sta rallentando, come anche quello del mercato del lavoro.

Focus sulle opportunità

Alimentari e bevande

Gli Stati Uniti rappresentano il secondo mercato di destinazione per i prodotti italiani del settore ed offrono ancora rilevanti opportunità di crescita per gli esportatori italiani. Le motivazioni: elevati livelli di consumo pro capite di alimentari, apertura a prodotti innovativi, crescente consapevolezza dell’importanza di una dieta sana.

Vino e biologico per il consumatore americano

I consumatori millennial, in particolare, sono quelli che dimostrano una preferenza per i prodotti naturali e biologici, rifiutando gli alimenti a più alto contenuto di zuccheri. Si tratta di un’opportunità anche per il vino, che in questo senso può essere visto anche come un’alternativa salutare rispetto alla birra. È proprio il vino a costituire più del 60% delle vendite italiane nel mercato americano per il settore alimentare.

Le motivazioni

In generale, gli Stati Uniti rappresentano un mercato ad alta potenzialità per questo comparto anche perché danno la possibilità di realizzare margini di profitto più ampi di quelli di tanti paesi europei, dove il prezzo viene spesso imposto dal rivenditore.
Nel 2019 l’export italiano per il settore ha raggiunto i 3,4 miliardi € e il decimo anno di crescita consecutiva, nonostante l’impatto dei dazi statunitensi in vigore dallo scorso ottobre, che sono andati a colpire liquori e prodotti caseari prodotti nel nostro paese.

Per il comparto ci si aspetta che l’impatto dell’emergenza sanitaria globale sarà più lieve rispetto ad altri settori, ma una flessione, stimata intorno al –6,4%, sarà comunque inevitabile. Nel 2021 il rimbalzo previsto è del +6,6%.

Focus sulle opportunità: Farmaceutica

Le motivazioni

Ad oggi, quello americano è il maggiore mercato farmaceutico mondiale, con una elevata spesa pro capite, sostenuta sia dall’ingente consumo di medicinali, sia dalla netta preferenza per i prodotti di marca e innovativi.

Il trend per i prodotti italiani

La dinamica della domanda negli ultimi anni è quella di un mercato maturo, con livelli di crescita più moderati, ma nonostante questo, le vendite di prodotti italiani per questo settore hanno visto tassi di crescita a doppia cifra negli ultimi 5 anni (con l’eccezione del 2018) e anche nei primi mesi del 2020. Va rilevato che circa la metà di questi numeri è dovuta a imprese italiane affiliate a multinazionali statunitensi, che non hanno rivali nel mercato farmaceutico globale.
Visto che la domanda per alcuni prodotti non risente dell’impatto della pandemia, si prevede anche per quest’anno una crescita del +4,7%, seguita da un’accelerazione fino al +6,6% nel 2021.

Valutare la potenzialità mercato americano

Se ti interessa scoprire la potenzialità del mercato USA per il tuo prodotto, contattaci per avere una prima valutazione gratuita, basata sull’analisi dei codici doganali e dei flussi statistici di esportazione. Questi sono i dati oggettivi da cui potrai partire per costruire la tua strategia per il mercato americano.

Lascia un commento

Your email address will not be published.