Cina e USA i migliori mercati per moda e arredo

Cina e USA i migliori mercati per moda e arredo

Nel primo trimestre 2017 il mercato asiatico e statunitense sono state le migliori aree di sbocco per i settori Moda e Arredo.

I segnali migliori arrivano in particolare dalla Cina e Stati Uniti. Nel Sistema Moda la fanno da padroni gli Stati Uniti con oltre 100 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo 2016 (+7.9%, di 5 punti e mezzo più dinamica della media dei concorrenti), seguiti dalla Cina che ha registrato un +13% tendenziale in euro (3 punti più dinamico della media dei concorrenti).

Idem per Casa e Arredo: gli USA si confermano il principale mercato trainante, con un incremento delle importazioni di quasi 2.2 miliardi di euro rispetto al corrispondente periodo 2016 (pari ad un aumento tendenziale del +8.4% in euro), seguiti dalla Cina che nel periodo gennaio-marzo 2017 ha registrato +808 milioni di euro tendenziali nelle importazioni, pari ad un aumento del +31.3% in euro rispetto al corrispondente periodo 2016.

Il Settore Moda va bene anche ad Hong Kong (+13.1% tendenziale in euro per l’export italiano, leggermente più dinamico della media dei concorrenti), Sud Corea (+25%, contro il +13% della media dei competitori) e Giappone (+11.8%, a fronte del -4.5% della media dei concorrenti). Mentre in Europa i mercati migliori sono il Regno Unito (+15.2% tendenziale in euro per l’export italiano, di circa 12 punti più dinamico della media dei concorrenti), Germania (+5.7%, contro il +4.6% della media dei competitori), Francia (+13.8%, di quasi 11 punti più dinamico della media dei concorrenti), Austria e Belgio. 

I Mercati frenanti

I risultati negativi arrivano, invece, per quanto riguarda la Moda da Emirati Arabi (-7.3% tendenziale, corrispondente ad un decremento di 28 milioni di euro), Tunisia (-6%, pari ad un calo di oltre 8 milioni di euro), Egitto (-28%), Libia (-54.6%), Oman (-54.6%), Arabia Saudita, Armenia, Algeria, Marocco e Libano.

Mentre sul fronte Casa e Arredo i risultati peggiori arrivano da Arabia Saudita (contrassegnata da un calo tendenziale delle importazioni settoriali dal mondo di 368 milioni di euro, pari ad una riduzione di circa 17 punti percentuali) e Germania, che ha evidenziato un arretramento di 342 milioni di euro, -2.9% rispetto al corrispondente periodo 2016).

Lascia un commento

Your email address will not be published.